PERCORSI VISSUTI

i racconti delle esperienze vissute

``... guidare la nostra Anima sulla giusta rotta, a superare il senso di insensatezza e di vuoto e a ritrovare la via di casa.``

Ha detto Jung che il viaggio più difficile di un essere umano è quello che lo conduce dentro se stesso alla scoperta di chi veramente egli è. Attraverso i Seminari e gli incontri di Meditazione Regressiva, Gabriele si pone, con rispetto e discrezione, come la più preziosa compagna si possa avere a disposizione, in senso metaforico, bussola, cartina dettagliata e candele per illuminare i tratti più bui. I Seminari sono una continua e piacevole scoperta di un modo nuovo di leggere il mondo che ci circonda e di conseguenza noi stessi. Gli Archetipi astrologici ci parlano di quel sapere antico che da sempre ci appartiene ma da troppo tempo abbiamo dimenticato e che adesso, in quest’Era dell’Acquario appena iniziata, rivendica giustamente il posto che gli compete. Il tutto senza farci dimenticare che viviamo immersi nella realtà quotidiana, dalla quale non dobbiamo fuggire per perderci in chissà che mondo ideale ma con la quale possiamo allearci perché aiuti anch’essa, soprattutto attraverso gli ostacoli che ci pone davanti, a guidare la nostra Anima sulla giusta rotta, a superare il senso di insensatezza e di vuoto e a ritrovare la via di casa. Buon viaggio a tutti.

  • AUTORE:

    Caterina, 62 anni, medico dirigente, Cerveteri

  • CATEGORIA:

    Seminari e Meditazione Regressiva

``Seguire il percorso degli Archetipi... è stato come ritrovare qualcosa di antico e già noto dentro di me...``

Seguire il percorso degli Archetipi, inquadrato all’interno della filosofia e spiritualità ermetica, è stato come ritrovare qualcosa di antico e già noto dentro di me e compiere allo stesso tempo un nuovo cammino. Ma non c’è soltanto il piacere del ritrovamento, c’è anche la possibilità di riconoscere gli archetipi nella realtà che ti circonda, nelle persone e nelle relazioni tra le persone, scoprendo una chiave importante di comprensione della realtà, della vita stessa. Questo faro acceso nella notte della nostra inconsapevolezza porta ad un aumento di coscienza e questo porta ad una sensazione di pacificazione, perché trovi la giustificazione di cose che prima ti sembravano incomprensibili e inaccettabili. Grazie Gabriele Rosemarie!

  • AUTORE:

    Diana, 70 anni, nutrizionista, Roma

  • CATEGORIA:

    Seminari Archetipi Astrologici

``Gabriele Rosemarie illustra in maniera chiara e accessibile parti di un sapere millenario che la cultura occidentale ha svuotato...``

Che connessione esiste fra l’auto che guido, il colore della tinta da muro che ho scelto per la camera da letto, la sinusite che mi affligge da anni, il rapporto professionale burrascoso con un capo a lavoro, il mio atavico terrore per gli aerei e il grande amore per la musica rock che mi accompagna dalla prima adolescenza? Apparentemente nessuna. In verità più di una.
L’ho scoperto frequentando i seminari di Gabriele Rosemarie Paulsen sugli archetipi astrologici, che non hanno nulla a che vedere con i consigli sentimentali sul partner giusto per il proprio segno zodiacale o le previsioni per il nuovo anno, ma spiegano la lingua con cui l’universo si esprime in noi e attraverso di noi, perchè l’abbiamo sostituita con le nostre categorie e non la ricordiamo più.
Gabriele Rosemarie illustra in maniera chiara e accessibile parti di un sapere millenario che la cultura occidentale ha svuotato e rimpicciolito, facendo dell’astrologia un piccolo diversivo ad uso e consumo di ingenui e sognatori. Ma in quattro tappe questi seminari possono invece consegnare un potente strumento per comprendere più a fondo noi stessi e il mondo, per portare luce dove c’è ombra, per essere
coscienti delle proprie tematiche interiori in un cammino di vita che siamo tutti impegnati a percorrere dal giorno in cui veniamo al mondo a quello in cui ce ne andremo. È un viaggio con delle prove e degli obiettivi da raggiungere, che spesso compiamo nella nebbia, nelle domande a cui nessuno sa rispondere.
Mica male se qualcuno ti offre una torcia e una mappa no?

  • AUTORE:

    Francesca, 35 anni, legale

  • CATEGORIA:

    Seminari Archetipi Astrologici

``Un viaggio alla riscoperta della mia Anima``

L’incontro con Gabrielle è uno dei doni più belli che ho ricevuto dalla Vita, ed è arrivato sincronicamente sulla mia Via al termine di un lungo percorso di terapia junghiana; dopo dieci anni di analisi, sentivo che il mio cammino verso la consapevolezza era solo iniziato e che c’erano ancora zone d’Ombra da esplorare, riconoscere e integrare a livello più sottile ed intimo.
Gabrielle mi sta accompagnando, guidandomi con la sua grande sensibilità e professionalità olistica, in un Viaggio verso la riscoperta della mia Anima, dei miei bisogni più profondi, delle paure, facendomi esplorare, incontro dopo incontro, nuovi porti sconosciuti, riportando luce dove prima c’era il buio.
Sono passati solo tre anni, ma nel mio vissuto sembrano molto di più; mi sento profondamente cambiata, accetto con più serenità le prove della vita.
La parte più difficile del percorso è riconoscere negli altri lo specchio del Sé ed aprirmi alla possibilità di imparare dalle esperienze e dalle relazioni che incontro non casualmente nel quotidiano, ritirando le proiezioni e assumendomi la responsabilità delle scelte e delle azioni.
Ho imparato ad andare oltre il senso comune delle cose, a riconoscere che non sempre posso controllare tutto e che dietro ogni prova c’è una scelta a monte che la mia Anima incarnandosi ha fatto per evolvere.

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Mi sono riavvicinata alla spiritualità che avevo lasciato anni fa e cercato ovunque in altre discipline senza mai arrivare a praticarne nessuna per più di sei mesi. Chi sono? Da dove vengo? Perché sono nata in quella famiglia? Qual è il senso della mia vita? Cosa c’è dopo la morte? Sono tutte domande che mi ponevo fin da bambina e che ora pian piano stanno trovando un senso: al termine di ogni meditazione regressiva aggiungo un pezzo al grande puzzle della mia Vita.
Unitamente al percorso individuale ho avuto il privilegio di frequentare con grande entusiasmo, emozione e curiosità il primo ciclo dei seminari di Gabrielle; i seminari mi hanno arricchito di esperienze teoriche e soprattutto pratiche fornendomi una lettura diversa e più vicina al mio sentire
del cammino spirituale e della filosofia ermetica.[

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  • AUTORE:

    Ivana, 45 anni, consulente fiscale, Roma

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    Seminari, Meditazione regressiva

``... ricerca del senso della esistenza e della missione cui siamo chiamati.``

Nel lungo percorso di ricerca che perseguo da anni attraverso molteplici sentieri spirituali, Gabriele mi ha fornito, nel corso dei suoi Seminari, una prospettiva approfondita della filosofia ermetica che avevo marginalmente toccato, ma mai elaborato. Trovare le fonti ed attraverso di esse, alcuni fondamentali pilastri di una visione cosmogonica che affonda le sue radici nella nostra cultura occidentale, mi ha fatto sentire finalmente “a casa”, conciliando le tante suggestioni ricevute nel tempo.
Comprendere poi come questa antica Sapienza consenta, con approfondimento interiore individuale, di saldare i tanti pezzi di vita che appaiono “scollegati”, inscrivendoli in un disegno unitario, che dia conto delle luci e delle ombre della mia vita, nella cornice delle coordinate astrologiche personali, trasforma questo percorso in una affascinante ricerca del senso della esistenza e della missione cui siamo chiamati.

  • AUTORE:

    Patrizia, 67 anni, ex dirigente ospedaliera

  • CATEGORIA:

    Seminari

``... ritrovare finalmente il percorso dell'Anima e della sua guarigione.``

Ci sono frasi come “conosci te stesso” “ama te stesso” che rimangono a lungo, frasi a cui una spinta interiore chiede di mettere cuore più che intelletto per trovare spessore e il senso profondo della vita e delle ferite.
Per questa ragione esistono percorsi di guarigione cercati e trovati. La dott.ssa Gabriele Rosemarie Paulsen, prima con le regressioni meditative e poi con gli approfondimenti nei suoi bellissimi seminari, mi ha offerto la possibilità di addentrarmi in questo cammino che mette l’intelletto a disposizione del Cuore per ritrovare finalmente il percorso dell’Anima e della sua guarigione. Coloro che stanno leggendo queste parole sono approdati nel posto giusto, un luogo che li aiuterà profondamente, se vorranno, a scoprire il loro cammino come in cielo così in terra.

  • AUTORE:

    Grazia, Roma, psicologa-psicoterapeuta

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    Seminari, Meditazione regressiva

``La meditazione regressiva ha rappresentato per me il viaggio più entusiasmante della mia vita.``

Il percorso di meditazioni regressive ha rappresentato per me il viaggio più entusiasmante della mia vita. Ma quanto tempo ci è voluto prima che mi decidessi a intraprenderlo! Sono passati almeno quattro anni da quando ne avevo sentito parlare.
Quanti dubbi e paure mi sono rigirata nella testa, del tipo: “E se durante la regressione scoprissi qualcosa di terribile su di me, che so? per esempio che ho ucciso un bambino in un’altra vita?” Oppure “E se questo percorso dovesse stravolgere la mia personalità, mi cambiasse in modo tanto radicale da mettere a rischio l’armonia del rapporto con mio marito?” Evidentemente non ero ancora pronta per fare questa esperienza. C’è un tempo per ogni cosa, la nostra anima sa quando è il momento giusto per noi, dobbiamo solo imparare a cogliere i segnali che ci arrivano.
Per me il momento giusto è arrivato nel 2010, anche e soprattutto perché spinta dalla volontà di trovare la soluzione a un quadro clinico piuttosto pesante. Non di arrivare a una vera e propria guarigione ma di ottenere almeno un consistente miglioramento dei sintomi.
Così è iniziato il viaggio all’interno di me stessa. Ho preso contatto con il mondo delle mie immagini interiori e distesa su un solido lettino, confortata dal contatto di una candida coperta, ho viaggiato nel tempo e nello spazio. Ogni incontro era preceduto da una gioiosa aspettativa. Mi chiedevo dove mi avrebbe portato la mia anima quel giorno, cosa avrei visto e vissuto. Mi sono trovata in deserti assolati e sul fondo del mare, sull’orlo di un vulcano, dentro celle di prigioni e in grotte oscure, ho visto paesaggi di pietra, pareti di fuoco, labirinti apparentemente senza uscita. Ho incontrato personaggi comuni ed altri appartenenti allo straordinario mondo simbolico delle favole. Da ognuno di essi ho ricevuto un aiuto e ho imparato qualcosa. Mi hanno insegnato a non avere pregiudizi, a non giudicare, ad affidarmi. Ho incontrato animali che mi hanno accompagnata per tratti del cammino. Sono stata padre, madre, bambino, ragazzo, regina, serva, matador, domatore, cantante lirica, giovane suora, vecchio speziale ed altro ancora.

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Io non so se una parte di quanto ho visualizzato durante le meditazioni, si riferisse a fatti che ho realmente vissuto in vite precedenti. Oppure se fosse la mia anima a creare quelle immagini e ad utilizzarle come messaggi allo scopo di farmi capire qualcosa. Credo che si siano alternate entrambe le possibilità. Ma, dopo tutto, poco importa accertare quanto sia il vissuto e quanta la creazione da parte dell’anima. Ciò che per me conta veramente è il messaggio che arriva dalle immagini. Dapprima confuso e oscuro, esso diventa sempre più chiaro e comprensibile grazie alla guida di Gabriele che con interventi discreti, brevi domande e suggerimenti, aiuta a trovare il capo del gomitolo, a dipanarlo e a scoprire alla fine il significato del messaggio.
Tornando al motivo iniziale che mi ha spinto verso le meditazioni regressive, non ho ancora raggiunto appieno l’obiettivo ma i segnali positivi sono tanti. Il viaggio continua ed è diventato ormai parte integrante della mia vita. Mi sento molto cambiata, ho imparato a considerare le cose e le persone in modo diverso, ho visto la mia ombra – protagonista di tanti incubi notturni, ora scomparsi – e non la temo più. C’è ancora tanto lavoro da fare. Mi sono stati dati gli strumenti e le istruzioni, ora tocca a me consolidare la costruzione di questa nuova me stessa.
La Michela di oggimi piace molto più di quella precedente e sarò felice di proseguire con lei il cammino di questa vita, in consapevole e serena attesa di quelle che seguiranno.

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  • AUTORE:

    Michela, 65 anni

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    Meditazione regressiva

``Mi si è aperta la porta di un mondo che cercavo da sempre.``

Sono venuta a conoscenza dei seminari di Gabriele per un “casuale” felice concorso di circostanze mentre lavoravo a delle fotografie dal mio stampatore.
Il depliant dei seminari era uno dei progetti di stampa aperti su uno degli schermi. Mi ha colpito, ho preso nota e qualche giorno dopo mi sono iscritta al primo seminario.
Mi si è aperta la porta di un mondo che cercavo da sempre.
Gabriele è una guida di viaggi interiori esperta e aggraziata. La sua conoscenza del pensiero ermetico approfondita. Accompagna i partecipanti lungo quello che può diventare un’esperienza interiore di maggiore integrazione della personalità attraverso la conoscenza della visione olistica ermetica.
I seminari sono preparati con cura e gli argomenti pur di grande complessità esposti in maniera chiara, completa, ma mai pesante.

  • AUTORE:

    Antonella, 52 anni, fotografa

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    Seminari

``... ci guida lungo la via del sé, per illuminare ciò che non potevamo vedere e riportarci alla luce.``

Ho incontrato per la prima volta Gabriele Rosemarie qualche anno fa nel suo studio di Roma e non pensavo sarebbe diventata una presenza fissa nella mia vita. Ricordo che mi ha mostrato un foglio A4 con dei palloncini disegnati: sopra l’orizzonte tanti palloncini colorati salivano leggeri verso l’alto, sotto l’orizzonte tantissimi palloncini grigi spingevano forte verso l’alto. Conscio e Inconscio. Ciò che è in superficie, alla luce del sole, che vediamo e a cui crediamo, e poi tutto il resto, che non possiamo né vedere né credere, perché è nascosto, mimetizzato in qualche angolo recondito della nostra coscienza, o nel buio della nostra anima, sotto la superficie.
Ecco, Gabriele ci accompagna sotto la superficie, come Virgilio con Dante, e ci guida lungo la via del sé, per illuminare ciò che non potevamo vedere e riportarci alla luce. E lo fa con dedizione, metodo, curiosità e amore.
La meditazione regressiva è un’occasione formidabile per iniziare a indagare su di noi e comprendere che veniamo da lontano, per conoscere quei lati di noi che non potevamo o non volevamo sapere di essere,e imparare, forse, un giorno lontano, senza accorgercene, ad accettarci e a volerci più bene.

  • AUTORE:

    Rocco, 37 anni, avvocato

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    Meditazione regressiva

``... le meditazioni regressive mi hanno dato le risposte di cui ero in cerca.``

A cinque anni mia mamma mi iscrisse a danza classica per fare di me una bimba aggraziata. Mi lasciò con l’insegnante e altre piccole allieve in una sala piena di specchi. Ci vennero insegnate le posizioni base di piedi e gambe. L’insegnante le mostrava e attendeva che le riproponessimo, correggendo le nostre goffe mossette. Ma ricordo bene che per me non c’era alcuna novità. Conoscevo ognuna delle posizioni prima che venisse mostrata, e di goffo, nonostante la mia tenera età, avevo poco e nulla, piuttosto un portamento già evidente.
Quando mia madre venne a riprendermi dunque l’insegnante dovette chiederle se non mi avesse già iscritta a qualche altro corso. Ma no. Quella era la mia prima volta in assoluto con tutù e scarpette di raso.
Il caso fu archiviato in breve. Magari quelle posizioni potevo averle viste in tv o chissà dove. Eppure quell’episodio rimase marchiato a fuoco nella mia memoria. Non potevo immaginare che trent’anni più tardi ne sarebbe arrivata una spiegazione molto precisa, come tante altre risposte a lungo cercate.

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Perché le meditazioni regressive mi hanno dato le risposte di cui ero in cerca. Non vaghe, non tirate, non forzate. Risposte che hanno condito di senso un mondo che prima ne aveva ben poco, almeno ai miei occhi.
Perché viviamo? Perché si muore? Perché muoiono bambini e persone giovani? Perché ci sono guerre, odio e malattie? Che succede quando si muore? Che senso ha venire al mondo?
Domande che mi ponevo, e come spesso capita, un’alzata di spalle da perfetta nichilista o l’esistenza di un Dio capriccioso erano le uniche possibili spiegazioni.
Così ho sofferto di attacchi di panico per anni. Una paura potente quanto un veleno che mi mostrava in pochi attimi l’estraneità del mondo e l’assurdità del mio viverci in mezzo senza sapere, senza coscienza. Paura folle di morire. Paura che in pochi attimi potessi finire sotto terra a fare vermi, fine, punto, amen.
La psichiatria moderna la chiama sindrome da morte imminente, perché dopo tutto questo ci viene infilato in testa dalla società oggi: tu sei il tuo corpo. Un giorno morirai e non esisterai più.
Quando qualcuno mi parlò della meditazione regressiva, ero in alto mare con la gestione dell’ansia e la comprensione dei fenomeni che quotidianamente mi accadevano attorno. La presi come una possibile qualunque cura al mio problema. Ne avevo sperimentate tante.
Invece cambiò per sempre la mia vita. Incontro dopo incontro, sotto forma di immagini, persone e storie emersero quasi per magia zone dimenticate di me stessa. Affiorarono conflitti e vicende che mi trascinavo dietro come zavorre da tempo immemorabile, diventarono chiare ed affrontabili quanto dei comuni ricordi. Così il mio problema d’ansia è stato sbriciolato nelle sue componenti essenziali fino a ridursi a qualcosa di gestibile, conoscibile e quindi superfluo.
Cosa temi a fare di morire quando sei morta fisicamente centinaia di volte e ogni volta sei tornata a nascere, respirare e imparare nuove cose in altri percorsi?
Non ho più sofferto un attacco di panico a fronte del percorso seguito e credo onestamente che avrei potuto trascorrere tutta la vita a cercare di analizzare gli errori dei miei genitori, il loro rapporto con me e gli ultimi trentacinque anni trascorsi su questa terra senza cavare ragno dal buco. Magari attaccata a un flacone di benzodiazepine. Ci avevo già provato anni addietro, senza successo ovviamente, perché spesso la radice di un problema che ci assilla è più antica di quel che stiamo al momento vivendo.
Proprio come la mia perizia di ballerina classica a cinque anni.
Il primo incontro di regressione infatti mi consegnò intatta e perfettamente conservata la memoria di una ballerina di prima fila in un grande teatro ottocentesco. Aggraziata come una libellula e rispondente al nome di Lina. Aveva una storia personale e un vissuto che non mi appartenevano ma al contempo sentivo miei fin nel profondo, ero sempre io senza somigliarmi fisicamente, ma le emozioni erano autentiche e il pensiero mi corrispondeva. Lina mi aveva insegnato a danzare e il suo bagaglio è rimasto a farmi compagnia nel tempo, come un regalo.
Che crediate o meno all’esistenza di tante vite per un unico percorso evolutivo non fa differenza, la meditazione regressiva è un’esperienza che vi metterà a contatto profondo con voi stessi e con i vostri contenuti. Sarà bello scoprire di questi tempi che nessuno di noi è il proprio corpo, o l’automobile che possiede o le scarpe che ha ai piedi. Che nessuno è il successo che riesce ad ottenere nella professione o il numero di like che rimedia su facebook.
Sarà bello scoprire che il mondo è un mezzo che l’anima usa per innalzarsi e comprendere lezioni sempre più raffinate. Perché d’anima siamo fatti e non di materia.

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  • AUTORE:

    Francesca, 35 anni, legale, mamma

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    Meditazione regressiva

``È un viaggio alla ricerca di noi stessi ...``

È un viaggio alla ricerca di noi stessi e come per ogni viaggio, ci vuole impegno, costanza e coraggio per scoprirsi, accettarsi e soprattutto per amarsi per come si è veramente scevri da giudizi e condizionamenti che non ci appartengono mai fino in fondo.
È il viaggio più importante della mia vita.

  • AUTORE:

    Virginia, 37 anni, fashion producer, Milano

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    Meditazione regressiva

``Apprendere le grandi leggi universali ... mi ha fornito un’importante chiave di lettura per decifrare e interpretare i meccanismi che regolano tutti gli eventi della vita ...``

Dopo un intenso ed emozionante percorso di “Meditazioni regressive” fatto con Gabrielle Paulsen, ho deciso con entusiasmo di partecipare anche al ciclo di seminari da lei organizzati per la prima volta a Roma.
Il titolo del ciclo “Lungo la via del sé” mi ha fatto intuire che poteva trattarsi di un’interessante opportunità per me, intraprendere una nuova avventura di crescita spirituale, immergermi in un altro viaggio di ricerca interiore.
Mi era stato detto che la filosofia ermetica non è solo l’antico custode delle grandi leggi del cosmo, ma è anche la colonna portante del lavoro individuale di meditazione regressiva. Quello che ha stimolato particolarmente il mio interesse a frequentare i seminari è stato il desiderio di conoscere e approfondire i contenuti di questa corrente filosofica.

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Attraverso le spiegazioni particolarmente accurate di Gabriele ho potuto soddisfare il mio desiderio di venire a contatto con gli affascinanti insegnamenti del sapere olistico occidentale.
Apprendere le grandi leggi universali come l’analogia, la risonanza, la polarità, la causa effetto, mi ha fornito un’importante chiave di lettura per decifrare e interpretare i meccanismi che regolano tutti gli eventi della vita, la vita di ognuno di noi, la mia vita.
Il profondo significato simbolico legato agli archetipi mi ha aiutato a dare un senso e un valore a molte sfaccettature dell’esistenza. Ogni sfumatura assume la sua importanza.
I seminari mi hanno coinvolto anche emotivamente perché ci sono state anche numerose sedute di meditazione guidate, esercizi interattivi tra i partecipanti e proiezioni d’immagini riguardanti gli argomenti trattati.
Ho trovato particolarmente affascinante Il seminario sul ciclo dell’anno come simbolo del ciclo della nostra vita. Mi sembra di avere preso maggior coscienza delle grandi tappe esistenziali. Mi è sembrato più facile capire le inevitabili sfide e prove che si devono affrontare nel corso dell’esistenza e il modo per affrontare quelle future con più equilibrio e saggezza.
Questi seminari mi hanno offerto la grande occasione di poter aumentare la mia consapevolezza interiore, rispondere a molte domande alle quali non sapevo dare risposta, mettermi più facilmente in contatto con la mia anima, indicandomi i compiti evolutivi che ancora mi attendono.
Un grande grazie a Gabriele per questo dono, trasmetterci uno strumento di comprensione profonda di quegli eventi della vita così spesso incomprensibili o male interpretati.

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  • AUTORE:

    Michèle, 63 anni, biologa, Roma

  • CATEGORIA:

    Seminari

``Il conflitto interiore cessa con la comprensione di se, trovando infine proprio in se stessi il più prezioso alleato di vita.``

Personalmente, all’inizio gli incontri sembravano creare più confusione di quanta già ce ne fosse, questo perchè fin da subito sono emerse in chiara luce tematiche forti, con cui mi sono confrontato realmente per la prima volta.
E’ un percorso verso se stessi, guidati per mano nella discesa verso i luoghi dell’ombra. Il conflitto interiore cessa con la comprensione di se, trovando infine proprio in se stessi il più prezioso alleato di vita.
L’effetto è senza dubbio benefico.

“Dopo pioggia, viene sole” (Vujadin Boscov)

  • AUTORE:

    Matteo, 31 anni, curatore scientifico, Genova

  • CATEGORIA:

    Meditazione regressiva